OPSEC

Sicurezza sul web: impariamo ad utilizzare Facebook consapevolmente. – traduzione e rivisitazione di Deborah Croci

Facebook diventa ogni giorno sempre più grande e viene sempre di più considerato una piattaforma, e non un semplice sito internet. Attraverso questo social network si possono fare così tante cose che ognuno di noi è libero di utilizzarlo a suo modo, per ottenere i risultati che desidera.
Moltissime persone lo utilizzano unicamente per mantenersi in contatto con gli amici, nuovi o del passato, per sapere ciò che fanno, come stanno, che tipo di vita conducono. Con Facebook tutte queste informazioni sono a portata di click. Basta un attimo e ci si ritrova dentro la vita di una persona che magari, non incontriamo da anni.
 
Ma il successo di Facebook non è dovuto solo a questo.
 
Ci sono persone che utilizzano questo social network per i giochi o le molteplici applicazioni che esso offre agli utenti. In effetti possiamo tranquillamente affermare che Facebook si trasforma a volte in una vera e propria piattaforma grazie alla quale molti publishers stanno guadagnando milioni e milioni.
 
Tra le persone che utilizzano Facebook però, si nascondono anche malintenzionati, siano essi hackers, terroristi, criminali o molestatori. Ed è per questo che chiunque utilizzi questo tipo di tecnologia, deve assolutamente sapere come difendersi dai possibili attacchi e come proteggere la propria sicurezza, a maggior ragione se nella sua vita e nella sua famiglia è presente un membro che presta servizio nelle Forze Armate.
In fondo, se ognuno di voi fosse un malintenzionato, e si trovasse in un ‘luogo’ in cui sono presenti milioni di persone tutte insieme, ne trarrebbe vantaggio, giusto? Le applicazioni ed i giochi sono tra i veicoli maggiormente utilizzati dagli hackers per attaccare.
Inoltre ogni hacker o malintenzionato sa benissimo che molti degli utenti non hanno una grandissima esperienza o conoscenza in fatto di computer […]

Operational Security per Famiglie Militari – di Deborah Croci

Rispettare le Regole OPSEC (Operation Security), significa mettere in atto dei comportamenti responsabili che contribuiscano ad evitare che il nemico capti informazioni sulla nostra persona e sulla nostra vita privata e lavorativa, che potrebbe poi utilizzare per attentare alla nostra sicurezza e a quella dei nostri cari. Come suggerisce il nome, l’OPSEC, in ambito militare, protegge le operazioni che abbiamo pianificato, quelle che sono in atto e quelle terminate. Il buon esito di tali operazioni dipende essenzialmente dalla segretezza e dall’effetto sorpresa, che permetteranno alla FF.AA di potercompiere la missione più rapidamente e con il minor numero di rischi possibili. I nostri nemici VOGLIONO le nostre informazioni e non si concentrano solo sul personale in servizio per reperirle. Sono proprio i familiari, i parenti stretti, gli amici e tutti coloro che ruotano intorno alla sfera privata del Soldato, coloro ai quali il nemico punta per raccogliere preziose informazioni personali, dati sensibili, piccoli dettagli. Spesso, quella che ci appare come la più innocente delle informazioni, se resa pubblica, può essere utilizzata dal nemico, contro di noi, contro i nostri cari, contro i nostri familiari, contro le nostre truppe in teatro operativo o su territorio nazionale.

OPSEC e Bambini: anche i più piccoli possono fare la loro parte! – tradotto e liberamente rivisitato da Deborah Croci

Una delle parti più difficili dell’essere genitore in una famiglia militare, è spiegare ai più piccoli cos’è l’OPSEC (o Operational Security) nella maniera corretta, evitando di generare panico inutile nel bambino. Se ci pensiamo bene, è già molto difficile per noi adulti tenere a mente che un semplice stato Facebook, un post su Twitter o una foto pubblicata on line, potrebbero mettere in serio pericolo la privacy e l’incolumità della nostra famiglia, se finiscono nelle mani sbagliate. E allora come si può far comprendere ad una generazione che è continuamente incoraggiata a rendere pubblico ogni singolo momento della propria giornata, l’importanza di mantenere riservate determinate informazioni per evitare di far correre gravi rischi alle persone che amano?
Ecco alcuni consigli per rendere più facile la comprensione dell’OPSEC ai bambini e ragazzi:
1- COSA EVITARE:
Un genitore dovrebbe innanzitutto evitare di spiegare l’OPSEC al proprio figlio, se non sa esattamente di cosa si tratta nello specifico. I bambini sono curiosi e fanno molte domande di solito e se non si è in grado di rispondere esattamente dando indicazioni precise su come bisogna e non bisogna comportarsi, si rischia di generare confusione nel bambino, oltre che un senso di disorientamento ed insicurezza. Non limitatevi dunque a dire a vostro figlio che ‘non deve mai dare dettagli sulla missione del padre/madre’. Risulterebbe troppo vago. Attrezzatevi per tempo per fornire esempi concreti per esempio su cosa è possibile e cosa è meglio omettere di dire in una conversazione con gli amici o su facebook/web. In generale specificare di NON rivelare mai dettagli sul compito specifico del proprio caro in missione, sul dove si trova (è ammesso rivelare lo stato in cui è in missione, nulla di più), sul periodo di permanenza […]