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Sembra quasi che l’Esercito abbia voluto metterci i bastoni tra le ruote proprio quando tutto stava andando per il verso giusto e noi avevamo trovato la nostra stabilità. La vita lavorativa, lo studio, le amicizie, la casa (con relativo mutuo), tutto stava trovando la sua dimensione. E noi avevamo trovato la nostra dimensione di coppia.
Ma ovviamente arriva sempre il momento in cui devi ricrederti. Ed è stato così che un giorno lui – l’Alpino – rientrando da lavoro e con un filo sottilissimo di voce, mi annuncia che la nostra vita sarebbe cambiata da lì a due settimane.
Trasferito.
Alla meno peggio riusciamo ad organizzare il trasferimento. I bauli sono pronti, le mimetiche lavate e stirate, le uniformi impeccabili con i nuovi fregi.
Ma ci sono solo i suoi bagagli. Questa volta, purtroppo, non potrò seguirlo per una serie di motivi.
È stata una decisione molto sofferta, ma purtroppo non avevamo molte altre soluzioni.
Ed ecco che in un batter di ciglio mi ritrovo nel “club delle relazioni a distanza”.
Se prima mi svegliavo con lui accanto, preparavo la colazione ed insieme uscivamo di casa per andare al lavoro, se prima lo aspettavo per andare insieme a fare la spesa, se prima, a sera, ci accoccolavamo sul divano per guardare insieme un film, se prima, a fine giornata, potevamo raccontarci e sfogarci di tutto ciò che era accaduto, abbracciandoci, adesso, dal lunedì al venerdì, viviamo ogni giorno in attesa che il telefono squilli.
Insomma, nel giro di due settimane abbiamo dovuto rivoluzionare completamente le nostre vite. I primi giorni è stata davvero molto dura: io mi sono ritrovata in una casa vuota, mentre lui è tornato a vivere in un alloggio in caserma. Abbiamo cercato di ottimizzare tutti quei tempi e quegli spazi vuoti che prima, invece, passavamo uno affianco all’altro.
Da questa esperienza nascono queste “pillole della moglie (compagna/fidanzata) di un militare” che mi hanno aiutata e continuano ad aiutarmi a fronteggiare questa nuova situazione e che oggi voglio condividere con voi.

Avere una routine giornaliera.
Non fossilizzatevi. Ok, avete ragione! Il letto è sicuramente più comodo e coccoloso del triste e grigio mondo là fuori; ma bisogna mettersi in moto.
Cerchiamo di essere quanto più possibile fedeli alla nostra routine giornaliera. Svegliamoci, facciamo colazione, facciamoci belle, sistemiamo casa, andiamo a lavorare, giochiamo con i bambini, paghiamo le bollette, ecc.ecc.
N.B. Gli imprevisti non tarderanno ad arrivare. Mettiamoli in conto (Che poi sembra quasi che lo facciano apposta ad arrivare quando siamo da sole!)!

Tenete a portata di mano un’agenda.
Prendete nota di tutte le cose da fare giorno per giorno. Non solo non dimenticherete più i vostri impegni o la lista della spesa, ma in caso di un imprevisto vi aiuterà a ritrovare il filo.
P.S.: se riuscite ad organizzarvi in questo modo, noterete come si faranno molte più cose nell’arco della giornata.

Fate qualcosa di costruttivo per voi.
Non rimanete chiuse in casa. Le opportunità non verranno a cercarvi, ma sono lì fuori che vi aspettano. Seguite un corso di yoga, un corso di studi all’università, dedicatevi al fai da te. Insomma: continuate a coltivare voi stesse.

Fast food?! No grazie!
Basta rimpizzarvi di schifezze di fronte alla TV. È vero, l’estate è finita e la prova costume ormai è andata, ma perché arrivare al punto di fare una di quelle diete rigide che non portano a nulla?
Aumentate il consumo di frutta e verdura, eliminate i cibi precotti. Se lavorate fuori preparate la schiscetta la sera prima, invece di ricorrere a panini e pizzette.
E per i vostri bambini (e non solo) preparate una buona torta o dei biscotti al posto delle merendine confezionate (oltre ad essere più genuini, avranno sempre il ricordo della mamma che prepara qualcosa di buono per loro e, in più, potete divertirvi insieme!).

Un momento solo per voi.

Dedicatevi del tempo: che sia per andare a fare una piega, a fare una manicure o semplicemente per sorseggiare un thè caldo nella vostra cucina, ma regalatevi dei minuti solo per voi stesse. A metà giornata o a fine. Non è un aspetto da sottovalutare. E se state pensando che è solo una perdita di tempo, no, non lo è: vi sarà utile per riacquisire i focus della giornata (e della vita) e a ripartire con una carica motivazionale in più.

Adesso tocca a voi! Non sopravvivete. Vivete.