Statuto “L’Altra metà della Divisa” associazione di promozione sociale

Art. 1 DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’Associazione ‘L’altra metà della Divisa’ – Rete Supporto Famiglie Militari.

Art. 2 SEDE

L’associazione ha sede legale in Grottaglie (TA) Via Mafalda di Savoia n. 49, non ha scopo di lucro, è apolitica e la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente.

Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Art. 3 SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione non ha scopo di lucro, è apolitica ed aconfessionale e si pone come obbiettivo principale quello di un sostegno completo, pratico ed efficace, alle famiglie del personale militare, indipendentemente dalla Forza Armata di appartenenza e dal grado rivestito.

Gli obbiettivi dell’Associazione vengono sviluppati attraverso attività di consulenza professionale a vario titolo, gratuita o convenzionata , attività ludiche, ricreative e culturali, benefiche, iniziative e servizi volti a favorire l’accoglienza e l’inserimento delle famiglie militari, soggette a frequenti trasferimenti, nel contesto ambientale e territoriale.

L’Associazione stipula convenzioni, accordi e collaborazioni con altre Associazioni ed attività commerciali presenti sul territorio, che siano ritenute idonee ed utili al fine di un ottimale ed efficace raggiungimento degli obbiettivi prefissati.

L’Associazione promuove contatti con analoghe associazioni sul territorio nazionale ed internazionale, allo scopo di condividere e scambiare idee, confrontarsi ed allacciare rapporti di collaborazione al fine di migliorare il livello dei servizi a disposizione delle famiglie militari.

L’Associazione si riserva di promuovere e partecipare attivamente ad iniziative che abbiano lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla famiglia militare e sulla figura del militare stesso, sui sacrifici della professione e sui valori rappresentativi.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

L’associazione può inoltre aderire, con delibera da adottarsi dall’assemblea ordinaria dei soci, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei propri fini sociali.

Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 4 I SOCI

Sono ammessi a far parte dell’Associazione i militari, i familiari del personale militare, indipendentemente dalla Forza Armata di appartenenza e dal grado rivestito, e tutti i simpatizzantiche accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Comitato Direttivo.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/96 e ss. mod. tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.

All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa non è trasmissibile né ripetibile.

Ci sono due categorie di soci:

Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.

Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.

Il numero dei soci effettivi è illimitato.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci.

Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata e previamente autorizzata.

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 5 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

La qualità di socio si perde per:

– recesso;

– morosità nel pagamento di due o più quote annuali;

– persistente violazione degli obblighi imposti dallo statuto e dal regolamento attuativo;

– comportamento contrario agli scopi dell’associazione o lesivi della dignità e/o decoro di altri associati o degli organi dell’Associazione.

L’esclusione del socio è deliberata dal collegio dei probiviri dell’associazione, dietro deferimento del consiglio direttivo o dietro segnalazione di almeno 5 soci, al verificarsi di una o più delle condizioni sopra esposte.

In ogni caso, prima di provvedere all’esclusione, il collegio dei probiviri fa pervenire al socio una comunicazione con la quale si indicano le violazioni contestate.E’ riconosciuto al socio il diritto di replica nei 15 giorni successivi al ricevimento della comunicazione delle violazioni contestate. La deliberazione sull’esclusione del socio è inserita di diritto nell’ordine del giorno dell’assemblea. La decisione del Collegio dei Probiviri è inappellabile.

Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

L’uso improprio del nome o del logo dell’Associazione potrà essere perseguito per via legale.

Art. 6 GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’associazione sono:

– L’assemblea dei soci;

– Il consiglio direttivo;

– Il presidente

– il vice presidente

– il segretario

– il tesoriere

– collegio dei probiviri

– collegio dei revisori dei conti

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 7 L’ASSEMBLEA

L’assemblea è l’organo sovrano dell’associazione e può deliberare su qualsiasi questione relativa alla vita, all’organizzazione ed alle attività dell’associazione.

in ogni caso l’assemblea deve:

– approvare ogni anno entro il 31 marzo il bilancio consuntivo e preventivo sottoposti dal consiglio direttivo;

– nominare i membri del consiglio direttivo, del collegio dei probiviri e del collegio dei revisori dei conti;

– approvare regolamenti interni;

– modificare lo statuto e la carta dei principi;

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno.

L’assemblea si può riunire e deliberare anche con modalità telematica (“virtual meeting”).

Le modalità tecniche dei virtual meeting sono stabilite dal regolamento interno.

L’assemblea è convocata dal presidente, da 1/3 dei membri del consiglio direttivo o da 1/10 dei soci dell’associazione con comunicazione che indica l’ordine del giorno, la data ed il luogo di riunione, fisica o virtuale.

All’assemblea possono intervenire tutti i soci e possono esprimere il proprio voto tutti gli iscritti in regola con il pagamento della quota al momento della votazione.

La convocazione dell’assemblea è comunicata ai soci, anche a mezzo mail, almeno 15 giorni prima della data fissata e, entro lo stesso termine, è affissa nella sede dell’associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria

– elegge il Consiglio Direttivo;

– approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;

– approva il programma annuale dell’associazione.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’assemblea straordinaria

– approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;

– scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Art. 8 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a nove membri.

La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio direttivo:

1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione

3. redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.

4. ammette i nuovi soci e delibera sul deferimento di un socio al Collegio dei Probiviri

5. delibera sull’ammontare della quota associativa annuale

6 delibera l’accettazione di eventuali donazioni, contributi, lasciti, sovvenzioni o finanziamenti, indicando espressamente gli stessi nel bilancio sociale;

Il consiglio direttivo è eletto dall’assemblea dell’associazione, regolarmente costituita e dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il primo consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea dei soci fondatori.

Ogni socio esprime, a sua discrezione, da una a nove preferenze. Saranno dichiarati eletti nel consiglio direttivo i soci che avranno avuto il maggior numero di voti. in caso di parità risulterà eletto il socio che vanti la maggior anzianità d’iscrizione all’associazione ovvero, in subordine, la maggiore anzianità anagrafica.

Il nuovo consiglio direttivo alla sua prima riunione elegge al suo interno il presidente, il vice presidente, il segretario ed il tesoriere.

In caso di cessazione dalla carica di uno o più componenti del consiglio direttivo prima della scadenza del mandato in corso, i componenti restanti del comitato nomineranno i sostituti per cooptazione ovvero potranno deliberare il subentro dei primi dei non eletti nell’ultima votazione. In caso di parità tra due non eletti diverrà membro del consiglio direttivo quello che vanti la maggiore anzianità anagrafica.

Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Nell’ambito del consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere.

Art. 9 IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea. Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità e i terzi ed è il suo portavoce ufficiale. Convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Ha inoltre facoltà di firma verso terzi per trattare con pubbliche amministrazioni, privati, banche, per aprire e movimentare conti correnti ed emettere assegni.  Può delegare la firma sociale ad altre persone (es. Vicepresidente e Tesoriere della sede centrale, Presidenti delegati delle sedi periferiche).

Assume, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo nella prima riunione utile.

In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

ART. 10 – SEGRETARIO

Il segretario resta in carica fino a quando scade il mandato per i membri del consiglio direttivo.

Il segretario dell’associazione deve:

– inviare gli avvisi di convocazione dell’assemblea e del consiglio direttivo;

– redigere i verbali dell’assemblea e del consiglio direttivo;

– curare la tempestiva pubblicazione e conservazione dei verbali e delle deliberazioni dell’associazione;

– curare – unitamente al tesoriere – l’aggiornamento dell’elenco dei soci.

Art. 11 – TESORIERE

Il tesoriere resta in carica fino a quando scade il mandato per i membri del consiglio direttivo.

Il tesoriere deve:

– custodire il patrimonio dell’associazione;

– tenere il registro della contabilità;

– conservare gli eventuali documenti giustificativi;

– rendere il conto al consiglio direttivo;

– riferire annualmente all’assemblea dei soci;

– verificare che ogni spesa sia effettuata previa autorizzazione del consiglio direttivo;

– provvedere alla riscossione delle quote associative annuali;

– predisporre il bilancio preventivo e consuntivo che il consiglio direttivo sottopone

ogni anno all’assemblea;

– curare – unitamente al segretario – l’aggiornamento dell’elenco dei soci.

ART. 12 – COMPITI E COMPOSIZIONE COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il collegio dei probiviri è l’organo incaricato di gestire le relazioni tra i soci e l’associazione nei casi di contenzioso. Esso si compone di 3 membri, eletti dall’assemblea anche fra i non soci contestualmente all’elezione degli altri organi statutari.

Il collegio dei probiviri è eletto dall’assemblea dell’associazione, regolarmente costituita, con votazione a scrutinio segreto. Ogni socio esprime, a sua discrezione, da una a tre preferenze. Saranno dichiarati eletti nel collegio dei probiviri i soci che avranno avuto il maggior numero di voti. In caso di parità risulterà eletto il socio che vanti la maggior anzianità d’iscrizione all’associazione ovvero, in subordine, la maggiore anzianità anagrafica.

ART. 13 – COMPITI E COMPOSIZIONE COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il collegio dei revisori dei conti è l’organo incaricato di controllare e verificare il bilancio dell’associazione e di riferire all’assemblea circa la correttezza della gestione amministrativa dell’associazione. Esso si compone da 1 a 3 membri, eletti dall’assemblea contestualmente all’elezione degli altri organi statutari anche fra i non soci.

Il collegio dei revisori dei conti è eletto dall’assemblea dell’associazione, regolarmente costituita, con votazione a scrutinio segreto. Ogni socio esprime, a sua discrezione, da una a tre preferenze. Saranno dichiarati eletti nel collegio dei revisori dei conti i soci che avranno avuto il maggior numero di voti. In caso di parità risulterà eletto il socio che vanti la maggior anzianità d’iscrizione all’associazione ovvero, in subordine, la maggiore anzianità anagrafica.

Art. 14 I MEZZI FINANZIARI

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:

– dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall’assemblea;

– dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali.

Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione.

– da iniziative promozionali

Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 15 MODIFICHE STATUTARIE

Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell’associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.

Art. 16 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 17: DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.